Piano C è un modo nuovo di lavorare

La nostra visione è che quando il lavoro incontra le donne
cambia per sempre. La nostra missione è
facilitare questo incontro e liberarne tutte le energie.

“Alla fine del 2012 ha aperto a Milano il primo spazio in Italia per far incontrare donne e lavoro.
Lanciato come una realtà di coworking e servizi per donne e papà, Piano C vuole in realtà dimostrare che un nuovo modo di lavorare è possibile e che la felicità e la produttività non sono un gioco a somma zero. 

 

Il tema del disagio femminile di fronte all’attuale mondo del lavoro – anche se forse si dovrebbe parlare dell’inadeguatezza inversa – è oggi caldo nell’agenda delle istituzioni, e lo dimostra il premio come “Miglior Progetto di Innovazione Sociale in Europa” che la Banca Europea degli Investimenti ha dato a Piano C nel novembre 2012. Più ricerche, anche molto autorevoli, hanno dimostrato che:

  1. il PIL italiano aumenta del 3% per ogni milione di donne che entrano nel mondo del lavoro;
  2. la presenza di più donne in posizioni decisionali:
    1. migliora la redditività,
    2. migliora la governance,
    3. diminuisce la corruzione;
  3. la Lombardia è al 13° posto tra le regioni italiane nell’indice di uguaglianza di genere della Banca d’Italia;
  4. l’Italia è al 41° posto nel Global Gender Gap Index del World Economic Forum (111° per partecipazione socioeconomica): il dato è peggiorato negli ultimi anni.

In questi anni di attività abbiamo capito che:

  1. al disagio si accompagna nelle donne una voglia potente di mettersi in gioco, magari anche cambiandone le regole, che non ha riferimenti nelle istituzioni;
  2. il nostro modo totalmente nuovo di accompagnare questa evoluzione naturale attrae aziende e istituzioni: nella rete dei nostri stakeholder abbiamo oggi attori molto interessanti con cui sarà possibile progettare cambiamenti significativi;
  3. il nostro punto di osservazione “privilegiato” – una specie di crocevia tra esigenze e speranze, bisogni e ricerca – ha reso lampante il principale cambiamento di paradigma che deve avvenire se non vogliamo continuare a “conciliare” a valle situazioni a cui non si riesce a trovare una soluzione a monte: il mondo del lavoro si è formato e strutturato su un modello maschile, sia nei tempi di gestione che nella misura della leadership e del successo, mentre le donne hanno un’organizzazione dei tempi e un tipo di leadership totalmente diversi, in grado di aggiungere valore.

Questa diversità è una fonte potenziale di innovazione e competitività, una delle più grandi che l’economia ha oggi. Per coglierla non serve trasformare le donne in modo che “stiano comode” nel modello maschile di lavoro: bisogna invece rendere l’economia abbastanza flessibile e dinamica da fare spazio a nuove forme di organizzazione e a nuove espressioni di leadership, bisogna accogliere, valorizzare, celebrare questo cambiamento.

Si tratta di una trasformazione socio-culturale che non ha precedenti. Sia gli uomini che le donne hanno bisogno di modelli differenti per cogliere il potenziale di questa evoluzione e partecipare a questa trasformazione identitaria. E’ un’evoluzione economica e sociale.

Piano C può fare la sua parte mettendosi insieme ad altri attori dell’economia e delle istituzioni e creando casi di successo che dimostrino che il cambiamento è auspicabile: fonte di ricchezza e di felicità.

Riccarda Zezza, CEO di Piano C

Piano C è un’srl guidata da nove soci, ed è anche un’associazione nonprofit che ha l’obiettivo di partecipare alla creazione di una nuova organizzazione del lavoro, più a misura di vita. Le informazioni sull’associazione sono qui.