Benvenute, StartHER!

Il 18 settembre ha preso avvio StartHER, il secondo programma di preincubazione di impresa di Piano C, finanziato da Fondazione Cariplo.

Le protagoniste questa volta sono Alessandra, Irene, Juliana, Laura, Nicoletta, Serena, Simona che lavoreranno insieme per 6 mesi, sostenendosi a vicenda in un percorso in cui trasformeranno ciascuna la propria idea in un progetto capace di generare pezzettini di mondo che assomigliano ai loro sogni.

Sono pezzettini di mondo molto diversi tra loro, fatti di dolcetti di lusso, di plastiche riciclabili che si trasformano in oggetti di design, di pupazzi terapeutici, di comunicazione cucita su misura, di passato e futuro che si incontrano, di conti familiari gestiti con leggerezza – quella pensosa di Calvino, si intende, di Mamme Urbane di Zona. Molto diversi tra loro ma anche con qualcosa in comune. Anzitutto l’avere già tutti un nome – intrigante direbbe qualcuna di loro – e, si sa, i nomi sono conseguenza delle cose: molti, infatti, hanno già fatto capolino – con esiti diversi – in esperimenti e timidi inizi. Ma soprattutto hanno in comune l’essere specchio delle loro generatrici.

Perché le idee, quelle vere, sono dei sistemi sempre intrinsecamente legate alle persone. E per questo le nostre donne lavoreranno sodo sul processo di design che le porterà dall’idea al progetto, ma insieme lavoreranno su di sé, sulla mappa del proprio talento, sulla propria attitudine imprenditoriale, sulla messa in azione delle proprie risorse e sulla consapevolezza di come vogliono cambiare il mondo con la propria impresa. Perché ogni azione cambia il mondo.

Impegnativo, certo. Ma potranno contare sull’ingegnosità collettiva del loro gruppo, sul laboratorio di work design che condurremo io e Cristina, sul percorso individuale e di gruppo con Elena, professional coach, sulla formazione tecnica di docenti specializzati, Stefano, Lisa, Daniela e Naima, sulla guida allo storytelling di Lucilla, sull’ispirazione di un mentore che loro stesse sceglieranno e, ovviamente, su tutta la community di PianoC che tifa per loro.

Ma cosa faranno in concreto? Non ve lo svelo in anticipo. Sia perché in un laboratorio si sta nelle cose e quello che accade non si può sapere a priori, sia perché saranno loro stesse a raccontarlo, tessendo i loro personali e collettivi fili rossi dell’esperienza che vivranno, fino all’Agorà finale, a marzo.

L’Agorà sarà un evento pubblico che stiamo organizzando in collaborazione con CulturadalBasso – start up innovativa esperta di processi collaborativi – nel quale le nostre 7 aspiranti imprenditrici presenteranno l’esito del loro lavoro: per ciascuna, un progetto di impresa – di cui avranno redatto Business Model e Business Plan – con tanto di mappa relazionale dell’ecosistema in cui vorrebbero farlo germogliare e crescere e l’esito del test su un prototipo che produrranno a partire da gennaio.

Sarà un bel viaggio. Le nostre protagoniste hanno già ammainato le vele. Mani sul timone e sguardo alle stelle! Benvenute e…avanti tutta!

Silvia Bona, ricercatrice Piano C

Commenti

  1. francesca zanotto dice:

    Che emozione e che entusiasmo! Il collaborative effort base di una progettualità al femminile mi trasmette una grande carica di energia!

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