Piano C cambia forma

Al cambiare della sostanza, come sempre, muta la forma; ma con Piano C la sostanza ha avuto una forma che nel tempo è diventata essa stessa contenuto, e per questo vogliamo raccontarvi i nostri ultimi due anni, partendo dall’inizio.

Gli uffici di Piano C in via Simone d’Orsenigo 18 sono stati, sin dall’apertura nel 2012, lo “spazio del possibile”: un coworking + cobaby che dimostrava con la sua sola esistenza un modo nuovo di lavorare, una nuova sinergia vita-lavoro. Questa affermazione, insieme semplice e dirompente, ha reso ben presto Piano C un caso nazionale, una fonte d’ispirazione per diversi altri spazi in Italia e in Europa. Negli anni abbiamo visto nascere e abbiamo supportato numerose realtà che dal modello Piano C hanno tratto stimoli e suggestioni, e siamo contente che questo accada ancora oggi a partire dal nostro esempio.

Punto di riferimento sul tema del lavoro femminile, Piano C ha tuttavia da subito iniziato a intercettare una community molto più ampia di quelle che avrebbero dovuto essere le sue clienti: migliaia di professioniste insoddisfatte in tutta Italia desiderose di rimettersi in gioco nel mondo del lavoro. 

Una comunità di donne disoccupate, maleoccupate o infelici che non necessitava di uno spazio di lavoro a sua misura, ma di un lavoro a sua misura, di una trasformazione della società: non di un’oasi ma del moltiplicarsi di luoghi fertili al cambiamento e di strumenti per poterlo interpretare e governare.

Abbiamo sentito la responsabilità di dare una risposta a questa comunità, costruendo e perfezionando un metodo, il Work Design, che permettesse con efficacia la riprogettazione professionale; negli ultimi tre anni, Piano C ha intercettato oltre 2000 candidature ai nostri percorsi di Work Design. Purtroppo, considerate le risorse a nostra disposizione, abbiamo dovuto effettuare una selezione, arrivando a:

  • 190 partecipanti a percorsi di gruppo gratuiti finanziati da aziende ed erogatori privati;
  • 34 utenti che hanno acquistato i percorsi individuali;
  • 600 utenti che hanno partecipato alla formazione innovativa e alle giornate di ispirazione.

I questionari di follow up ci hanno permesso di rilevare a 6 mesi dai percorsi un tasso di circa il 70% di occupazione per i partecipanti al Work Design, a fronte di un 7%* di occupati tra i beneficiari dei servizi di reinserimento dei centri per l’impiego (*da relazione Bankitalia 2019).

Questi risultati ci hanno indotto naturalmente a porci delle domande: quanto talento invisibile e inespresso abita il nostro Paese? Possiamo essere un interlocutore per questo talento, come lo siamo state per quelle donne che desideravano uno spazio che le accogliesse come professioniste e come madri?

Abbiamo risposto di sì, e insieme ci siamo dette che quello che stiamo facendo ora non è più sufficiente: è giunto per noi il momento di aumentarne l’impatto, e incrementare la nostra presenza sul territorio nazionale.

Piano C, per generare un cambiamento reale che non agisca solo fra quattro mura, non puo’ più essere un coworking con cobaby, ma deve ambire a diventare il punto di riferimento in Italia per il sostegno al talento femminile: dobbiamo supportare ancora di più la partecipazione attiva e la crescita delle donne nel mercato del lavoro, l’empowerment e la valorizzazione del talento e della leadership al femminile.   

Questa nostra trasformazione, che stavamo accompagnando con la cura che da sempre dedichiamo ai nostri progetti e alla nostra comunità, è stata accelerata nostro malgrado; un’accelerazione inaspettata, disinteressata al futuro del nostro progetto da parte di soggetti vicini a Piano C che, nonostante abbiano sperimentato direttamente il senso del nostro lavoro, ancora faticano a capirne il valore. Tutto questo ci ha fatto capire che c’è tanta strada ancora da percorrere, seppur forti della bellissima strada già fatta insieme a voi.

Con la consapevolezza che questa nostra nuova sostanza domandi una nuova forma lasciamo dunque la sede di via Simone d’Orsenigo 18, che è stata casa e ufficio per noi e per la nostra community. A settembre, tradizionale inizio dei percorsi di cambiamento, vi racconteremo i primi passi che segneranno il nostro prossimo futuro. E non solo: siccome sappiamo che per generare vero cambiamento servono alleanze, vi daremo appuntamento per muoverli assieme, questi primi passi.

E’ d’obbligo un ringraziamento di cuore a tutte le persone che hanno reso gli spazi Piano C un’oasi di senso, un patrimonio di storie e di piccole rivoluzioni che porteremo gelosamente con noi lungo il nuovo cammino. E’ una ricchezza, questa, che nessun luogo fisico potrà mai contenere.

Sofia Borri, Cristina Coppellotti, Vanesa Pelizza Tricarico, Silvia Pinto, Lucilla Tempesti

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