Le 5 finaliste di Back to Work si raccontano

Grazie a Back to Work, il percorso di riprogettazione professionale promosso in questa edizione da Piano C, Elle Active! e Philip Morris Italia, 5 donne stanno verificando la la loro proposta di valore.

Sono 5 donne straordinarie, e sono pronte a rimettersi in gioco.

Dopo 4 mesi, le donne finaliste sono pronte per ricominciare.

Conosciamole meglio!

Silvia Albertini: “La tua storia è un’avventura unica. Il mio lavoro è raccontarla mettendo il pubblico al centro, sia che si tratti di un museo, di una collezione privata, di un padiglione, di una rivista, di un brand. Creo esperienze espositive innovatrici per dare vita alle storie. Con passione, creatività, usando le tecnologie più adatte.

La mia avventura è iniziata 15 anni fa a San Paolo, in Brasile. Mentre lavoravo a due mostre di archeologia romana e pompeiana, dopo il master in Management Culturale, ho colto un’opportunità. Nasceva Artitude Produçoes, società che ha progettato e creato i contenuti di 11 nuovi musei interattivi e immersivi in Brasile e Colombia. Scrivo per Frame, Mark e Vogue di arte, design e architettura. Ora che sono tornata a Milano con la mia giovane famiglia, inizia una nuova avventura.”

Elena Conti: “Di formazione architetto, con pluriennale esperienza professionale come exhibition project manager, vissuta sempre intensamente, a stretto contatto con la creazione della bellezza degli allestimenti, una mia vera passione, gestendo e producendo eventi internazionali nei settori di moda e design. Mi definiscono una comunicatrice energica, abile nel coniugare il pensiero creativo e le capacità persuasive nel condurre le negoziazioni e il rafforzamento delle relazioni interpersonali.

Ispirata dalle nuove tecnologie, arte, design, manifattura e viaggi, sono elettrizzata nell’esplorare nuove sfide. Nelle quali mettere in utile la mia passione per la ricerca delle nuove tendenze, promuovere lo sviluppo di sinergie innovative e implementare nuovi servizi che investono nella disseminazione dell’eredità culturale, della creatività, del valore delle relazioni e del territorio.”

Rachele Marchegiani: “Le mie passioni più grandi sono da sempre la lettura e la scrittura, e queste mi hanno portata alla creazione di un blog per la divulgazione letteraria. È nato il sito www.lalibraia.it, dove recensisco libri, parlo di eventi letterari e di arte.

Sono una ragazza un po’ vintage, ma pur sempre una millennial, dunque il connubio perfetto tra cultura e modernità l’ho trovato creando un profilo virtuale a quella che è la vostra libraia di fiducia. Mi troverete sui più famosi social network, vi consiglierò cosa leggere e dove trovare gli eventi letterari più interessanti.”

Cristina Paolo: “Tanti anni fa raggiungevo il mio primo grande obiettivo: diventare avvocato.
La professione forense ha formato la persona che sono oggi: analitica, riflessiva, comunicativa, perspicace e perché no, audace. Nel corso degli ultimi anni, ciò che sono diventata mi ha portato a una grande riflessione: perché non utilizzare il mio sapere e il mio saper fare anche al di là della sfera prettamente giuridica?! Perché non utilizzare quello che meglio sono capace di svolgere per apportare un cambiamento tangibile, immediato, nel nostro quotidiano?!

Sono un avvocato, una professionista, una cittadina, consapevole delle necessità, bisogni, esigenze di tutti i giorni. Mi piace immaginare di poter contribuire attivamente alla creazione di una comunità attraverso la condivisione, lo scambio di esperienze, l’approntamento di servizi di conciliazione e gestione del tempo. Sono smaniosa di capire come, quando e con chi fare. Da qui l’attuale esplorazione, osservazione, valutazione di ciò che mi circonda per comprendere da dove partire!”

Ilaria Tanturli: “Poesia, antropologia, viaggi, etica, empatia, regali, alcuni tasselli del mio essere, talmente viscerali da dover trovare una formula che mi permettesse di vivere e alimentare le mie passioni creando un lavoro che avesse la forza generatrice del rinnovo e mi permettesse di arrivare alle persone. Credo fortemente nel fattore umano e nella sua rappresentazione perche ognuno possa raccontare la bellezza di un pensiero o della gratitudine in modo assolutamente significativo e di valore.

Dal bellissimo “Saggio sul dono” di Marcel Mauss ho preso l’ispirazione per rinnovare questo concetto come primo atto economico della storia, e vero e proprio investimento di marketing. 
Sono una gift organizer, aiuto privati ed aziende a trovare il dono perfetto e a veicolarne la poesia!”

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