Laura, 48 anni, due figli di 7 e 10 anni, separata, ex responsabile Customer
service Italia/estero, ex cofondatrice ristorante – oggi imprenditrice

Ero in quello stato di ricerca di me e della nuova strada da scegliere. Ma quando c’è stata occasione, all’interno del gruppo, di poter presentare la propria idea per partecipare ad un progetto di avviamento d’impresa, non ho esitato. Non c’erano dubbi.

Ora realizzo gioielli fatti a mano. E li chiamo gioielli non perché siano fatti con materiali preziosi, ma perché dietro ogni pezzo c’è un mio pensiero, una mia idea, con il rischio di un dito schiacciato dal martello. Ed oltre ai pezzi c’è il contorno, le immagini, il sito web, le esposizioni e le presentazioni, tutto frutto del mio lavoro. Ho partecipato al progetto e lavorato tanto per prepararlo, da sola ed insieme ad altre persone, veri professionisti. Ora sono alla fase finale, ho ottenuto il finanziamento per rendere “vera” la mia attività, concretizzando il mio Sogno!

Non so come si concluderà, non so è stata la scelta più logica, ma sicuramente è quello che volevo. E forse non è poco.

Carlos, 34 anni, Italiano nato da genitori Salvadoregni, ex gestore bar a Milano, ex impiegato Import/Export oggi occupato in una start up della ristorazione

Lavorare sul tuo lavoro come un progetto è una piacevole “esperienza” che ti arricchisce dal punto di vista umano e professionale, ma devi essere mentalmente predisposto. Ti trovi a collaborare con persone e in quanto tali hanno storie diverse che, settimana dopo settimana, emergono e contribuiscono a rendere unici e irripetibili gli incontri.

E’ impossibile prevedere dove ti porterà questo percorso perché gli stimoli sono tanti e tantissime le emozioni. Ci si confronta, ascoltando le opinioni degli altri. Si parla di sé, e si arriva a una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e si ipotizza “la strada” da percorrere per arrivare alla meta: il lavoro.

Non uno qualsiasi, però. Mettendo a frutto ciò che ho maturato mi sono proposto sul mercato e… sono stato ascoltato! Perché mi sono posto come “progetto”, non come candidato… Ora lavoro in una start up della ristorazione in centro a Milano e a breve sarò riconfermato nel contratto.

Stefania, 33 anni, neomamma, disoccupata da oltre un anno, stanca di occuparsi di scrittura di contenuti per il web, ricollocata come project manager

Oggi lavoro in una start up e sto costruendo ex novo la strategia di marketing, e definendo processi e procedure aziendali. Sono stata scelta per questo ruolo non per la mia esperienza, ancora limitata, ma per la versatilità, la capacità di adattamento, l’attitudine “thinking out of the box”, caratteristiche che ho capito come utilizzare e come amalgamare. Scrivo sempre delle storie, solo che adesso lo faccio con i numeri e non con le parole, e prima di questa esperienza non avrei mai pensato di poterlo fare davvero.

Roberta, 41 anni, si è licenziata da una multinazionale per problemi di conciliazione, rioccupata come contabile part time in una PMI

Giovedì ricomincio a lavorare, sono emozionata! Mi stupisce essere felice di tornare a fare quello che pensavo non avrei mai più fatto. Era così facile, bastava cambiare contesto!
Questa è un’azienda piccola, un’officina, che resiste alla crisi perché si è inserita in un mercato molto di nicchia. La proprietaria è laureata in matematica e ha lavorato per la CISCO; inoltre è una madre di 3 figli e quindi può capire due cose: come si lavora in una multinazionale, e come ci si sente ad essere mamma lavoratrice! Ad un certo punto del colloquio sono emerse le mie attività di volontariato per un’associazione e lei ha detto che le interessava sapere cosa fanno le persone anche fuori dal lavoro!!!

Così ho potuto delineare molto bene le mie due anime (quella esecutiva e quella sociale) e evidenziarle come quel lavoro facesse al caso mio perché avrei potuto esprimermi in entrambe. Abbiamo anche parlato del fatto che vorrebbe fare delle attività di marketing e io mi sono dimostrata disponibile dal momento che stavo studiando anche un po’ di internet marketing.

Insomma sono contenta di aver trovato lavoro, ma ancora più che mi sia aperta una nuova finestra, un modo nuovo di pensare e di apprendere dal lavoro. E ora voglio trasmetterlo agli altri e non ci voglio rinunciare!

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