#UnaIdeaInTesta: Oggi voglio esplorare nuove strade

Grazie a Testanera, con il metodo Work Design 5 donne stanno verificando la loro idea di impresa, la loro proposta di valore o il disegno di una nuova professionalità. Segui i loro racconti sul blog di Piano C: sono 5 donne straordinarie, e hanno #UnaIdeaInTesta

Work Design Teatro e ArchiviMi chiamo Laura, sono una regista per scelta e un’operatrice culturale freelance per necessità.

Da qualche tempo ho un’idea in testa: implementare la fruizione degli archivi storici e aziendali attraverso il teatro e l’audio editoria digitale, con l’obiettivo di attivare reti culturali inedite in grado di rivitalizzare spazi e territori marginali o depressi.

Tra i tanti bandi cui partecipare, ho scelto quello promosso da Testanera e Piano C; poi Piano C, ad aprile, insieme ad altre quattro compagne d’avventura, ha scelto me.

Nessun altro luogo, nessun gruppo di lavoro si è rivelato più adatto di Piano C per accogliere la mia idea e dare il via nella professione a un’inversione di rotta che ancora non so bene dove approderà. Oggi però esplorare nuove strade è per me più importante che stabilirne a priori la meta.

C’è, nel nostro gruppo, un entusiasmo contagioso che non ha nulla di ingenuo: è fatto di quell’energia speciale che nasce dallo stare insieme nello stesso luogo con mente, cuore, anima e corpo.

Qui ogni possibilità viene prima esplorata e poi agita con delicatezza. Rispetto, ascolto reciproco, una certa disciplina travestita d’apparente anarchia cooperano nel lavoro quotidiano e contribuiscono a far sentire necessaria ciascuna di noi.

Qui vai bene così come sei: con le tue competenze e le tue contraddizioni, con quello che sai fare e con quello che invece apprenderai facendo, con le tue opinioni e con le tue più profonde convinzioni.

C’è un metodo – il Design Thinking – che coniuga dati e valori, numeri e passioni e fa delle parole alleate preziose e agili strumenti di lavoro.

Trascorriamo ore e ore a cercare nell’elenco di tutte le parole possibili quelle che meglio danno forma alle intuizioni. I discorsi aprono sempre spazi d’incontro imprevedibili e inattesi. Nuove idee scaturiscono dallo stare insieme e restano sospese come fumetti sopra le nostre teste, pronte a essere innestate, ibridate, smontate e rimontate, modellate in narrazioni sempre nuove e inedite.

E’ in questo contesto che Memoreto – così si chiama l’idea che ho in testa – ha iniziato la sua metamorfosi da sogno a idea e da idea a progetto.

Per restituire alla comunità di Piano C un po’ della meraviglia, un po’ della gratitudine e un po’ dell’ispirazione che provo stando immersa in questo percorso, ho scelto di trasformare la storia d’amore e odio tra la mia idea e me in un racconto a puntate che, a partire da oggi, pubblicherò sui social di Piano C.

Laura Casati – Finalista del progetto “Un’idea in testa”. Teatrante per scelta, organizzatrice culturale per intuizione, freelance per necessità, aspirante imprenditrice culturale. L’idea che ha in testa si chiama Memoreto: un’impresa culturale che ha come obiettivo la valorizzazione e la fruizione dei materiali presenti negli archivi storici pubblici e privati attraverso i media del teatro delle arti visive e dell’audio editoria digitale.

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