Guida all’empowerment femminile 15 Marzo 2024

Sviluppare l’empowerment non significa usare parole di incoraggiamento. Si tratta di azioni concrete per rafforzare la propria sicurezza e il proprio potere di scelta, migliorando competenze e conoscenze. Lavorare sul proprio empowerment significa quindi darsi il permesso di acquisire più potere, per divenire forte, capace, competente. E soprattutto, stare bene con sé stesse.

a cura di Cristina Coppellotti

Che cosa significa empowerment e self-empowerment

Empowerment deriva dal verbo to empower e significa favorire l’acquisizione di potere, rendere in grado di, aumentare il potere. Indicacontemporaneamente un processo, il percorso per raggiungere il risultato, e il risultato stesso, lo stato empowered dell’individuo, dei gruppi.

Il concetto di empowerment si basa proprio sull’idea di potenziare il proprio potere.

Il self-empowerment, di conseguenza, rappresenta la capacità di rafforzare il potere interiore attraverso una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e dell’autoefficacia.

Questa forma di potere, secondo il concetto di empowerment, consiste nell’abilità di sviluppare le proprie potenzialità e aprirsi a nuove opportunità, una sorta di padronanza che può essere definita generativa.

Attraverso il self-empowerment, non solo si riconquista il controllo sulla propria vita, ma si diventa in grado di prendere decisioni migliori, più consapevoli e costruttive.

Uno degli aspetti più significativi dell’empowerment è il suo potenziale nel permettere alle persone di diventare responsabili della propria felicità e della propria progettualità.

Uno dei più importanti studiosi di self-empowerment è lo psicologo Marc Zimmerman. Nel suo lavoro negli anni 2000, Zimmerman ha suggerito che uno degli elementi fondamentali dell’empowerment psicologico sia la speranzosità, definita come la convinzione che il futuro sia promettente e che si abbia il controllo sugli eventi della vita.

Questa mentalità ottimistica porta l’individuo a essere aperto ai cambiamenti necessari per raggiungere i propri obiettivi. Al contrario, il disempowerment si manifesta con la perdita di speranza e l’insorgere del pessimismo, che ostacola l’azione e impedisce il progresso personale.

Secondo Rappaport (1981), l’empowerment è un processo che permette ad individui, gruppi e comunità di aumentare la loro capacità di controllare attivamente le proprie vite. Questo coinvolge l’esercizio del controllo, la consapevolezza critica del contesto socio-politico e delle strutture di potere, l’azione collettiva per il raggiungimento di obiettivi condivisi e desiderabili, e la mobilizzazione delle risorse come elementi fondamentali.

Secondo Rappaport e Zimmerman, l’empowerment si manifesta attraverso tre processi:

1) Attribuzione degli effetti dell’azione a sé stessi.

2) Fiducia nel proprio potere di influenzare la realtà.

3) Percezione di avere le competenze necessarie per affrontare i problemi.

L’empowerment è quindi il legame tra la percezione delle proprie competenze personali e il desiderio e la volontà di agire all’interno della propria comunità. Si tratta di un processo che sviluppa padronanza, controllo della propria vita e la capacità di partecipare alla vita democratica della comunità.

Per favorire l’empowerment, è essenziale:

  • Promuovere condizioni che permettano alle persone di riconoscere le proprie risorse e quelle dell’ambiente circostante, sviluppando forza, competenze ed abilità personali per superare le difficoltà.
  • Aumentare l’uguaglianza di opportunità e la responsabilità individuale nei processi decisionali, incoraggiando la partecipazione e la condivisione di obiettivi e azioni.

Empowerment femminile

In ambito femminile, l’empowerment riveste un ruolo cruciale nel miglioramento della posizione sociale, economica e politica delle donne, affrontando le disuguaglianze di genere e promuovendo l’autodeterminazione.

La diffusa discussione sull’empowerment femminile deriva dalla persistenza delle disuguaglianze di genere su scala globale. Nonostante i progressi compiuti nel tempo, le donne continuano ad affrontare discriminazioni e sfide in molteplici ambiti, tra cui l’istruzione, l’occupazione, la partecipazione politica e l’autonomia decisionale sulla propria vita.

In molti contesti, le donne sono ancora sottorappresentate nei ruoli decisionali e soggette a disparità salariali rispetto agli uomini. L’empowerment femminile mira a contrastare queste disuguaglianze, promuovendo l’uguaglianza di genere e creando un ambiente in cui le donne possano realizzare il proprio potenziale indipendentemente da contesti sociali, economici o culturali.

L’empowerment femminile porta numerosi vantaggi, sia per le donne individualmente che per la società nel suo insieme:

  • Autonomia
    Favorisce la capacità delle donne di prendere decisioni autonome sulla propria vita, aumentando il senso di libertà e indipendenza.
  • Partecipazione Economica
    Promuove l’accesso delle donne alle opportunità economiche, come l’istruzione e l’occupazione, contribuendo alla crescita economica complessiva e alla riduzione della povertà.
  • Partecipazione Politica
    Incoraggia la partecipazione delle donne alla vita politica e decisionale, garantendo una rappresentanza equa delle loro voci.
  • Riduzione della Violenza di Genere
    Contrastando norme culturali dannose, contribuisce alla diminuzione della violenza e del maltrattamento delle donne e l’empowerment economico e lavoarativo permette alle donne vittime di violenza di allontanarsi dal contesto familiare abusante
  • Miglior Salute e Benessere
    Le donne empowerate tendono a prendersi cura della propria salute fisica, mentale ed emotiva, migliorando la qualità della vita.

L’empowerment femminile riguarda tutti gli ambiti della vita di una donna, dalla vita sociale a quella politica, passando dalle relazioni personali fino al contesto lavorativo.

Per supportare la crescita delle donne nel mondo del lavoro, il Global Impact delle Nazioni Unite in collaborazione con UN Women hanno formulato i WEP, i Women Empowerment Principles. 7 principi che le aziende e le organizzazioni dovrebbero seguire per favorire l’empowerment femminile all’interno dell’azienda e per ciascun principio segue poi un elenco di azioni suggerite affinché venga realizzato.

I sette principi sono:

  1. Stabilire una cultura aziendale e un management che mirano alla parità tra uomini e donne.
  2. Trattamento equo di uomini e donne nel mondo del lavoro – mantenimento e promozione dei Diritti Umani e della non discriminazione attraverso l’attuazione di politiche flessibili.
  3. Garantire la salute, la sicurezza ed il benessere psicofisico durante l’attività lavorativa.
  4. Promuovere la formazione personale e professionale nonché sostenere le donne nell’ambito della loro carriera.
  5. Promozione delle attività imprenditoriali da parte di donne, riconoscimento del loro ruolo in ambito HR e rispetto della loro dignità in ogni genere di marketing.
  6. Promuovere iniziative per l’empowerment femminile nella comunità di cui fa parte l’organizzazione
  7. Misurazione e pubblicazione di tutti i progressi fatti nell’ambito dell’empowerment e dell’uguaglianza di genere.

Empowerment femminile in pratica

Per mettere in pratica l’empowerment femminile, è essenziale dunque muoversi in questi tre ambiti.

1# Educazione e Formazione: Investire nell’istruzione delle ragazze e delle donne adulte per fornire loro le competenze necessarie, proponendo anche role model in grado di veicolare messaggi di empowerment

2# Promuovere l’accesso alle opportunità: Creare politiche e programmi che favoriscano l’accesso delle donne all’occupazione e alla partecipazione politica.

3# Combattere stereotipi e discriminazioni che alimentano le disuguaglianze di genere.

Promuovere l’Empowerment come uno strumento per valorizzare i punti di forza e per attingere alle risorse e capacità già presenti: in questo modo le opzioni di scelta aumentano.

Questa è la chiave affinché ciascuna donna possa avere il “potere” di intervenire attivamente nella propria vita per perseguire gli obiettivi. E realizzarsi.


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