Inventiamo un lavoro a misura di vita?

Un’associazione per lavorare in modo diverso.
Un’associazione per mettere in comune idee e competenze.

Più ricerche, anche molto autorevoli, hanno dimostrato che:

1. il PIL italiano aumenta del 3% per ogni milione di donne che entrano nel mondo del lavoro
2. la presenza di più donne in posizioni decisionali:

  • migliora la redditività,
  • migliora la governance,
  • diminuisce la corruzione

3. la Lombardia è al 13° posto tra le regioni italiane nell’indice di uguaglianza di genere della Banca d’Italia;
4. l’Italia è al 69° posto nel Global Gender Gap Index del World Economic Forum (114° per partecipazione socioeconomica): il dato è peggiorato negli ultimi anni.

In questi anni di attività abbiamo capito che al disagio si accompagna nelle donne una voglia potente di mettersi in gioco, magari anche cambiandone le regole, che non ha riferimenti nelle istituzioni.
Il nostro modo totalmente nuovo di accompagnare questa evoluzione naturale attrae aziende e istituzioni: nella rete dei nostri stakeholder abbiamo oggi attori molto interessanti con cui è possibile progettare cambiamenti significativi.

Inoltre il nostro punto di osservazione “privilegiato” – una specie di crocevia tra esigenze e speranze, bisogni e ricerca – rende lampante il principale cambiamento di paradigma che deve avvenire se non vogliamo continuare a “conciliare” a valle situazioni a cui non si riesce a trovare una soluzione a monte. Il mondo del lavoro si è formato e strutturato su un modello maschile, sia nei tempi di gestione che nella misura della leadership e del successo, mentre le donne hanno un’organizzazione dei tempi e un tipo di leadership totalmente diversi, in grado di aggiungere valore.

Questa diversità è una fonte potenziale di innovazione e competitività, una delle più grandi che l’economia ha oggi. Per coglierla non serve trasformare le donne in modo che “stiano comode” nel modello maschile di lavoro: bisogna invece rendere l’economia abbastanza flessibile e dinamica da fare spazio a nuove forme di organizzazione e a nuove espressioni di leadership, bisogna accogliere, valorizzare, celebrare questo cambiamento.

Si tratta di una trasformazione socio-culturale che non ha precedenti. Sia gli uomini sia le donne hanno bisogno di modelli differenti per cogliere il potenziale di questa evoluzione e partecipare a questa trasformazione identitaria. È un’evoluzione economica e sociale. Piano C può fare la sua parte mettendosi insieme ad altri attori dell’economia e delle istituzioni e creando casi di successo che dimostrino che il cambiamento è auspicabile: fonte di ricchezza e di felicità.

Per saperne di più e per collaborare con noi scrivi a community@pianoc.it