Alice Azario

Che storia! Alice Azario 18 Giugno 2026

Alice Azario è molte cose insieme: c’è l'architetta che ha girato il mondo, la designer che ha imparato a usare una laser cutter quasi per gioco, l'illustratrice che disegna da quando era bambina. C'è una donna che ha saputo trasformare ogni cambiamento, anche quelli non scelti, in un nuovo punto di partenza.

a cura di Fabiola Noris - Copywriter, UX Content Designer e Consulente di Storytelling Professionale @Piano C

“È sempre complesso spiegare cosa faccio di lavoro, perché non si può riassumere in una sola parola.”

Un percorso che non si lascia definire

La storia professionale di Alice Azario sfida qualsiasi etichetta. Architetta di formazione, ha lavorato per oltre dieci anni in uno studio specializzato in allestimenti museali ed eventi, girando il mondo per seguire cantieri a Varsavia, Berlino, Tokyo, Pechino e Mosca. Un lavoro che amava profondamente.

Poi, in coincidenza con l’arrivo della sua prima figlia, lo studio non rinnova la collaborazione. Un colpo duro, inaspettato. Ma Alice non era sola: da anni lavorava in parallelo con altre agenzie e studi, e quella rete le permette di non fermarsi, anche se a ritmi diversi.

Quando la crisi diventa apertura

Il rallentamento professionale, che in un primo momento poteva sembrare una perdita, si trasforma in terreno fertile. Alice inizia a insegnare a Milano, in diversi istituti post laurea, e in particolare all’interno del Master IDEA del Politecnico, incentrato sull’architettura dell’esporre.

Una passione, quella per l’Exhibition Design e per la didattica, che coltiva da ormai dieci anni.

E poi a Milano arriva TheFabLab: il primo laboratorio in Italia di progettazione e fabbricazione digitale.
La incuriosisce la possibilità di poter concretizzare velocemente le idee, controllando in modo autonomo l’intero processo. Si lancia così nella progettazione di accessori di home decor e gioielli. 

E con loro, inizia un nuovo capitolo.

“È nato tutto un po’ per gioco, all’inizio insieme a un’amica, imparando a usare macchine a taglio laser e stampanti 3D. Poi piano piano è diventato un vero e proprio lavoro.”

Nasce così BiCA-Good Morning Design, il brand di accessori di home decor e gioielli: Alice si occupa di tutto, dalla progettazione delle collezioni alla realizzazione, dalla comunicazione alle vendite, in Italia e all’estero. Un progetto che le permette di essere sempre creativa e di confrontarsi con saperi e realtà nuovi.

L’unico rammarico? Aver perso per strada la compagna di avventura con cui tutto era cominciato.

“Mi manca il confronto, che è sempre stimolante, e poter avere un supporto nei momenti più faticosi.”

Sul carico mentale: cinque fogli contro uno

Per la campagna di Piano C L’8 tutto l’anno, Alice ha realizzato proprio l’illustrazione dedicata al carico mentale. E su questo tema ha una storia che vale più di mille teorie.

Per far capire fisicamente la sproporzione del lavoro invisibile che reggeva sulle spalle, ha stampato e attaccato sulla porta di casa la lista dei rispettivi compiti: cinque fogli per lei, uno (incompleto) per suo marito.

La reazione di lui? Incredulità. “Ma hai segnato che butto la spazzatura? Forse hai scordato che carico l’auto? Sicura di aver messo tutto?”

Un momento che racconta con ironia, ma che porta con sé una riflessione seria.

“Credo che la prima cosa fondamentale sia parlarne con il proprio marito, compagno, senza dare per scontato che sia normale reggere la maggior parte del peso da sole.

E poi, la parte più difficile per chi è perfezionista come lei:

È necessario fare anche un passo indietro e delegare, accettando che alcuni compiti possano essere svolti in maniera diversa da come avrei fatto io. Penso sia importante cercare insieme l’equilibrio del carico, per non arrivare al punto limite di sopportazione.”

I progetti del cuore

Alice non si è fermata. Negli ultimi anni ha intrapreso un nuovo cammino che la appassiona e la diverte moltissimo: illustrare e scrivere libri, per bambini e non. Un’arte che pratica fin da piccola, e che finalmente ha trovato spazio e forma in un progetto editoriale tutto suo.

“I progetti del cuore sono le mie creature di BiCA-Good Morning Design e i libri che sto scrivendo e illustrando. Sono come dei figli, che curo con passione e amore!

Se le chiedete cosa sognava di fare da bambina, la risposta è semplice e potente: l’artista. E con quella stessa semplicità aggiunge: “In un certo senso credo di esserci riuscita, a modo mio.”

Vuoi realizzare il tuo progetto del cuore? Lavoriamoci insieme, raccontaci la tua storia!