Angela De Marco

Che storia! Angela De Marco 16 Luglio 2026

Angela De Marco ha uno spirito esplorativo e una tensione naturale a guardare avanti. Stratega di marca e fondatrice di The 25 Effect, ha lavorato per grandi agenzie in Italia e all'estero prima di creare la propria strada: più piccola, più allineata, più sua.

a cura di Fabiola Noris - Copywriter, UX Content Designer e Consulente di Storytelling Professionale @Piano C

È buffo, dopo tutti gli studi che ho fatto, la cosa che mi viene maggiormente riconosciuta è una capacità trasversale, che non ho studiato da nessuna parte e per la quale ho dovuto lottare con la timidezza: è la capacità di unire, di intrecciare le persone e le organizzazioni intorno a centri d’interesse e progetti comuni.”

Angela De Marco da bambina aveva avuto il periodo della cantautrice segreta, solo chiusa in camera a chiave con nessuno che la guardasse. Poi è arrivato quello dell’esploratrice, e poi quello della pubblicitaria. A farle compagnia una timidezza di fondo combattuta tutta la vita, ma alla fine sconfitta dal desiderio di dire e di far arrivare a destinazione tutto ciò che ritiene importante.

Oggi Angela è una stratega di marca: aiuta le imprese a trovare gli elementi di unicità nascosti nella loro storia, nei loro processi e prodotti, nelle persone che le abitano. Li aiuta a farli emergere attraverso il racconto e i canali più appropriati.

É speaker su palchi internazionali e docente presso università e academy aziendali.

Il giro largo per arrivare dove voleva

Angela aveva sognato di fare la pubblicitaria ma al momento di scegliere l’università aveva optato per architettura, pur sempre creatività, ma solida. Un compromesso con se stessa che però, nel tempo, si è rivelato fecondo.

Con un giro progressivamente più ampio sono riuscita a entrare nel mondo del design, della comunicazione e del marketing e oggi lavoro sul dare visibilità e forza comunicativa alle belle imprese, le idee che muovono le cose e vanno tirate fuori dai cassetti. L’ampiezza del percorso ha dato sicuramente un’impronta personale al modo in cui lo faccio.”

Negli anni ha lavorato in Italia e all’estero, per grandi agenzie e grandi clienti di ogni settore. E qui stava la bellezza del lavoro: cambiare continuamente categorie merceologiche, codici, linguaggi, scoprire le convenzioni di un settore per vedere cosa potesse essere raccontato diversamente grazie a uno sguardo da outsider.

Con il tempo è emersa una crepa.

Quando il lavoro entra in conflitto con i valori

Quello che ho scoperto con il tempo è che non tutti i progetti erano di uguale ispirazione per me e che alcuni potevano mettermi in conflitto profondo con i miei valori e la mia visione del mondo.”

Più Angela affinava le sue competenze nel branding, più ne comprendeva la potenza e più cresceva in lei il desiderio che a beneficiarne fossero i progetti, le imprese, le persone la cui missione le stava davvero a cuore.

Così, dopo l’ennesima discussione e il relativo calo di energia di fronte a un progetto disallineato, ha deciso di prendersi una pausa.

Si è iscritta a un corso in Sustainable Marketing del Cambridge Institute for Sustainability Leadership. Ha aderito come volontaria a Creatives for Climate.

In quel periodo viveva in Lussemburgo con la sua famiglia ma il ritorno in Italia era già nell’aria. Mancava quell’entropia creativa, quel fermento, quella bellezza disarmante a cui non volevano rinunciare.

The 25 Effect: un nome che è già un programma

Al rientro, Angela ha fondato The 25 Effect: un’agenzia strategica, flessibile, centrata sulla relazione personale, orientata a dare voce e influenza a progetti portatori di impatto positivo su persone e territori.

Progetti dal grande valore, spesso dotati di budget limitati e lontani per questo dalle grandi agenzie tradizionali.

Il nome non è casuale. Viene dalla ricerca di Damon Centola sui tipping point sociali: i momenti in cui idee e culture innovative passano dall’interessare un manipolo di persone ad essere adottati su vasta scala, diffondendosi con un effetto onda.

Secondo Centola, questo accade quando si raggiunge il 25% di adottanti.

Quando The 25 Effect è nata era il 2025 e anche questa mi è sembrata una bella coincidenza, una sorta di destino da far avverare assolutamente.”

Piano C: un incontro non cercato

È proprio durante questa fase di grande costruzione che Angela incontra Piano C in modo inaspettato, all’interno di un corso di Data Interpreter al Meet, insieme a oltre cento donne sostenute dal Fondo per la Repubblica Digitale.

Era la prima volta che incontravo un approccio design-driven applicato al mondo del lavoro e alla costruzione del sé. Ho apprezzato moltissimo la sensibilità di Cristina e di Vanesa: sembravano genuinamente curiose della storia di ognuna di noi e ho ritrovato il tipo di energia che nasce solo da un profondo allineamento tra talento, valori e visione del futuro.”

A settembre un nuovo percorso con Piano C: rimani aggiornata, iscriviti alla newsletter Chiara

La donna delle reti e la leadership connettiva

Se c’è una cosa che viene riconosciuta ad Angela, non è una delle tante competenze tecniche che ha affinato nel tempo. È qualcosa che non ha studiato da nessuna parte, e per cui ha dovuto lottare con la sua timidezza di base: la capacità di unire, di intrecciare persone e organizzazioni intorno a centri d’interesse e progetti comuni.

Sono la donna delle reti e spesso, anche senza rendermene conto, le intreccio.”

È attiva in Creatives for Climate, Women in Climate, BWomen e nelle community degli alumni dei corsi che ha seguito. Ora sta lavorando per costruire, insieme alle sue colleghe, il seguito di SheLeads, un progetto di Fondazione Accenture per l’empowerment delle imprenditrici milanesi.

Il nome che ha proposto è SheLinks, in nome della leadership connettiva: l’unica in cui crede davvero, e che sente come naturale per molte donne.

Soft Skills e Intelligenza artificiale

Sul tema dell’intelligenza artificiale, Angela ha le idee chiare.

Le soft skills sono sempre state considerate di completamento: oggi è sempre più chiaro anche grazie all’AI che sono centrali. Le competenze tecniche sono sempre più accessibili. La visione, la capacità di sentire l’energia della stanza in quel momento ed agire di conseguenza, l’abilità di emozionare e guidare sono difficilmente replicabili.”

Lo spirito critico e l’esperienza sono e saranno sempre più cruciali per valutare i risultati di ciò che l’AI produce, ri-indirizzarli, affinarli e renderli davvero utili, in un dialogo che deve restare profondamente umano.

E c’è una cosa che la preoccupa: preservare l’esperienza diretta e sensoriale della vita per le nuove generazioni, nella vita e nel lavoro. Quella pratica faticosa, quell’avvicinamento lento a un mestiere, che l’AI rischia di abbreviare troppo con qualcosa che va perso nel cammino.

Angela sottolinea l’importanza di coltivare la compassione e l’ascolto dell’altro: poter realizzare anche progetti complessi in piena autonomia ci rende tutti un po’ più chiusi, testardi, autoriferiti.

Da qui l’invito a confrontarsi anche sui progetti che si possono fare in autonomia e allenarsi ad accogliere l’obiezione e a vederne il contributo, anche quando sembra un pugno nello stomaco.

Questi i consigli di Angela, non sempre facili da applicare, ma necessari per sviluppare appieno il potenziale umano attraverso le soft skills.

Il progetto del cuore: le mele e la sorpresa

Tra i tanti progetti, Angela sceglie di raccontare Samboa, un brand che riunisce varietà di mele resilienti, dolci e succose, prodotte da agricoltori che hanno costruito una rete internazionale. Un modello di lavoro che già di per sé le è caro.

Lavorare con un prodotto che ha i tempi della natura ti ancora alla realtà. E mi piace l’idea di poter portare una comunicazione che parla di persone in un mondo che parla prevalentemente di attributi organolettici. Di questo ringrazio molto la lungimiranza dei produttori del network e la creatività dei diversi team coinvolti.”

Il tema chiave di Samboa è quello della meraviglia, dell’importanza di restare aperti alle piccole sorprese che la vita offre, anche in questi tempi difficili. Ed incarna perfettamente lo spirito esploratore di Angela che l’ha portata fin qua.

Vuoi realizzare il tuo progetto del cuore? Lavoriamoci insieme, raccontaci la tua storia!


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